Biografia

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BIOGRAFIA

 

Antonio Recalcati nasce a Bresso nel 1938. Autodidatta.

 

1957 – Prima mostra personale alla Galleria Totti di Milano con uno scritto di Roberto Sanesi.
Riceve il premio Mochetti “Tavolozza D’Agento” al Circolo della Stampa di Milano.
Inizia a lavorare la ceramica che però abbandona quasi subito; la riprenderà solo nel 1990.
Con Piero Manzoni firma il manifesto contro il Premio San Fedele in nome dell’Avanguardia, organizzando una contro-mostra al bar Giamaica.

Con Piero Manzoni al Bar Giamaica, Via Brera 22, Milano

 

1958 - Incontro con lo scrittore e critico d’arte Giorgio Kaisserlian di cui resterà amico. Espone alla Galleria San Fedele con Sordini e Verga. Giorgio Kaisserlian ne scrive la presentazione. Scritti di Enrico Crispolti “La quarta generazion” su Aujourd’hui, 20 dicembre, Parigi. Primo viaggio a Parigi dove incontra Gianni Bertini che gli presenta Jean Jaques Leveque, direttore di una galleria e di una rivista d’arte “Le Soleil dans la Téte”. Espone nella sua galleria.

 

1959 – Seconda Mostra Personale alla Galleria Pater. Emilio Tadini ne scrive l’introduzione.
Viaggio a Parigi dove espone alla mostra “Art Interplanetaire” nella Galleria Le Soleil dans la Téte.

A Bruxelles incontra Stella Smith e Richard Lucas, che lo invitano a esporre da loro.

 

1960 – L’8 ottobre espone a Venezia alla Galleria del Cavallino le prime impronte con uno scritto di Giorgio Kaisserlian.

 

Cena di Vernissage dopo la prima mostra di Impronte, ottobre 1960 alla "Colomba" con Carlo Cardazzo della Galleria il Cavallino (Venezia)

 

 Il 19 ottobre Stella Smith e Richard Lucas espongono le impronte a Bruxelles alla Galerie Smith.
Una grande inchiesta di Marco Nozza sull’ “Europeo”. “La Borsa dei Pittori” inizia con una grande foto di Recalcati. Parla della serie di impronte Una storia per Johannesburg; l’articolo suscita grande interesse.  Ultime tendenze alla Galleria Il Grattacielo di Milano con testo di Giorgio Kaisserlian.
Jean Jacques Lèvèques gli chiede di illustrare la copertina della rivista “Sens Plastique” n. 13, Parigi.

 

1961 – Incontro a Milano con Alain Jouffroy, che si interessa al suo lavoro e lo invita a partecipare a l’Antiprocès, quadro collettivo con Baj, Dova, Crippa, Errò e Jean Jacques Lebel: il quadro suscita uno scandalo, seguito da un processo (tutti assolti dieci anni dopo). Luce Hoctin parla di lui nell’articolo La Jeune Peinture sull’Oëil n. 13, Parigi.
Primo acquisto del Museo di Arte Moderna (oggi Pac) di Milano. è un’impronta esposta al Premio San Fedele. Enrico Crispolti incontra il pittore e si interessa al suo lavoro. Partenza in settembre per il servizio militare.

 

1962 – Congedato dal servizio militare in febbraio prepara una personale da Carlo Cardazzo alla Galleria del Naviglio di Milano, è la seconda mostra di impronte in Italia, il testo è di Emilio Tadini. Seconda mostra personale alla Galleria Smith di Bruxelles il 29 novembre, partecipa inoltre a Nuove Prospettive della Pittura Italiana a Bologna e alla mostra Alternative attuali a l’Aquila, ideata da Enrico Crispolti.

 

Vernissage della seconda Mostra di Impronte alla Galleria del Naviglio. Recalcati con Fontana e gli amici pittori. Milano, 1962

 

La Galleria Odissea di Roma si interessa a lui e compra dei quadri delle “Impronte”. Riceve il premio di Pittura “Cesare da Sesto” a Sesto Calende.
Incontra Dino Buzzati e nasce una grande amicizia. Gli dedica un lungo articolo su “Rassegna” n. 5, Milano.

Immagine con Dino Buzzati

 

1963 – Mostra Personale in gennaio alla Galleria Il Punto di Torino con un testo di Enrico Crispolti. All’inizio di febbraio si trasferisce a Londra dove lavora quattro mesi e lì nasce la “Pittura Narrativa”, quadri composti da immagini diverse. Li chiamerà Racconti. Al suo ritorno partecipa a Firenze, a Palazzo Strozzi, alla mostra “La Nuova Figurazione”.
Premiato a Venezia al “Premio Apollinaire”. Luca Scacchi Gracco organizza a Londra alla Piccadilly Gallery la mostra “Italian New Figuratives”.

Antonio Recalcati con Tano Festa al premio Apollinaire, Venezia 1963

 

E’ invitato da Paul Rebeyrolle a partecipare al Salon de Mai, al Museo d’Arte Moderna de la Ville de Paris.
Espone con “Abattoir” alla Galleria Claude Levin.Jean Depeyrau scrive di lui su “Quadrum” n. 14, Bruxelles.

 

1964 – Venendo da Milano trova la vita di Parigi, artistica e sociale, stupenda, lavora molto, partecipa a la “Jeunes Peinture”, al Museo e al Salon de Mai dove espone il grande quadro da Picasso che sarà riprodotto sul “New York Times” su cinque colonne (3 gennaio 1965 section X pag.19) con un articolo di Michel Ragon polemico su Parigi.
Partecipa alla grande mostra di Gand “Figuration e defiguration de Picasso à nos jours” al Museum Vor Schoenkunst.
Nouveau Realisme e Nouvelle Figuration al Museo d’Arte Moderna di Berlino, L’Haye, Vienna e Bruxelles.
Riceve il prestigioso “Prix Lafranc” a Parigi.
Inizia la serie di quadri collettivi con Aillaud e Arroyo e espone alla storica “Biennale di Venezia” del ’64, dove è rappresentata la giovane pittura italiana.

Franco Angeli, Recalcati e lo scrittore Germano Lombardi alla Biennale di Venezia, 1964

 

1965 – Mario Roncaglia è il suo gallerista, lo visita regolarmente a Parigi, lo espone alla “Galleria Il Fante di Spade” a Roma con un testo di Antonio del Guercio e alla “Galleria Mutina” di Modena.
Va a New York e lì incontra Schifano. I due lavorano nello stesso hotel e sono raggiunti da Tano Festa: vivono insieme, mitici incontri di boxe nel vecchio Madison Square Garden interamente di legno. Schifano è amico di Larry Rivers e così frequentano la nascente avanguardia americana.
La mostra alla Galleria Odissea ha successo: articoli sul “Times” 11 giugno, “New York Herald Tribune” 22 maggio, “New York Times” il 29 maggio dove Steward Preston scrive di lui e riproduce uno dei suoi quadri nell’articolo. Intanto a Parigi Recalcati è invitato a partecipare con altri giovani pittori alla mostra annuale de l’Ecole de Paris che ha luogo alla “Galerie Charpantier”. Tutta l’avanguardia astratta rifiuta di accettarli e preferisce rinunciare a questa storica tradizione.
La Galleria Saint Germain espone “La Passion dans le desert” da una Novella di Balzac dipinta da Aillaud, Arroyo e Recalcati, con un testo di Daniel Anselme.

Vignetta de Figaro litteraire sui tre pittori che dipingono insieme la stessa tela, febbraio 1965

 

Si espone la “Passion” anche al “Kunsthalle” di Lund in Svezia. Le “Figarò litteraire” pubblica una vignetta dei tre che dipingono insieme lo stesso quadro.
Partecipa al “Salon de Mai”, al “Salon de la Jeunes Peintures”, al “Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris”, alla “Galleria Creuze” con la “Figuration Narrative”, mostra voluta da Gerald Gassiot Talabot. Si espone la seconda serie di quadri collettivi dipinti con Aillaud e Arroyo dal titolo “Vivre au laisser mourir , la fin tragique de Marcel Duchamp”. Lo scandalo è grande. Più di cento intellettuali surrealisti (sic) firmano un Manifesto contro i tre autori. Marcel Duchamp invece con umore visita la mostra e firma il Libro d’Oro.
Rappresenta l’Italia alla “Biennale di Sào Paulo”, alla mostra “Les Galieries Pilote” a Lausanne, al “gruppo 65” al “Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris”, e alla mostra “Il Presente contestato” a Bologna.
Riceve il “Prix le Provencal” a Marsiglia.

 

1966 – La “Galleria Smith” di Bruxelles organizza un’expo Recalcati sette anni alla Galerie Smith.
A Parigi prepara una mostra personale a la “Galerie Andrè Schoeller” inaugurata il 4 maggio. Salvador Dalì è all’inaugurazione. Nuova mostra a Roma al “Fante di Spade” con un testo di Gérald Gassiot Talabot.
Partecipa al “Salon de Mai”, alla mostra “Salon de la Jeune Peinture” e a quella della “Figuration Narrative” a Praga.
Su “Art International” un lungo articolo di Talabot; Antonio Recalcati “Il Terzo Uomo” settembre 1966, Losanna.
Aillaud Arroyo Recalcati” al “Fante di Spade” con una prefazione di Renato Barilli.
Il “Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris”, acquista il quadro esposto al Salon de la Jeune Peinture.
A Antibes incontra Jaques Prevert e da allora resteranno sempre amici e si vedranno regolarmente.

 

1967 – Espone al “Salon de la Jeunes Peinture”.
Partenza per il Venezuela con Aillaud e Arroyo dove espongono alla “Fundacion Mendoza” a Caracas. Segue un viaggio in Messico indi a New York prima di ritornare a Parigi. Salon de Mai in giugno. Ritorna a Milano dove prepara una mostra allo “Studio Bellini” di Piero Fedeli.
Nel mese di giugno viaggio a Cuba col gruppo di artisti e intellettuali della delegazione francese. Partecipa al grande quadro collettivo eseguito dagli artisti del Salon de Mai.
In settembre partecipa alla “V Biennale de Paris” e alla mostra organizzata da Gerald Gassiot Talabot: La bande dessinèe et la figuration narrative al “Musée des Arts Decoratifs” a Parigi.

Buzzati gli chiede di posare per lui. Vuole fare un libro che sarà la storia moderna di Orfeo e Euridice: si chiamerà “Poema a fumetti”. Buzzati pittore farà una straordinaria serie di disegni: Recalcati sarà Orfeo cantante Rock.

Con Dino Buzzati e ritratto di Antonio Recalcati di Dino Buzzati per "Poema a fumetti"

 

1968 - Ritorna a Parigi
Dopo il maggio 1968 parte per l’Italia e lavora alla “Biografia Immaginaria 1962-1972” dieci anni reali e immaginari dove si rincorrono la pittura passata presente e futura, i fatti reali e immaginari si mischiano come in un sogno reale-irreale. Espone questa serie al “Fante di Spade” a Roma, alla “Galleria Eunomia” a Milano e alla “Galleria Valerie Schmidt” di Parigi. Questa mostra è organizzata dall’amico scrittore Michel Rachline.
In settembre dipinge una serie di quadri per il film “Ils” di Jean Daniel Simon.

Con Jacques Prevert alla mostra "Recalcati 1962-1972" a Parigi nel giugno 1969 e Collages di Jaques Prevert: "A Antonio Recalcati son ami Jacques Prevert".

 

1970 – In aprile espone alla “Fondazione Olivetti” a Copenhagen; a Milano la “Galleria Eunomia” organizza una mostra “Recalcati 1962-1966”. I testi sono di Gerald Gassiot Talabot, Enrico Crispolti e Antonio del Guercio.
In ottobre parte per un nuovo soggiorno a New York; ritorna a Parigi con una nuova serie di quadri che intitola “Interno Americano”. A New York illustra per “Esquire” un racconto di David Ohle.

 

1971 – A Parigi intanto la “Galleria Armand Zerbib” espone i quadri dipinti per il film di Jean Daniel Simon.
L’amico Jacque Prevert scrive un poema Interieur Americain dedicato alla sua pittura. Sarà la prefazione al catalogo alla mostra che espone a Roma in ottobre alla “Galleria Il Fante di Spade” con i quadri newyorkesi. In novembre la stessa mostra è presentata a Milano al “Palazzo dell’Arengario”; oltre al poema di Prevert, un testo di Alain Jouffroy. Molti articoli gli sono dedicati a Roma e Milano, fra questi uno scritto sul Corriere, l’ultimo che gli scriverà l’amico Buzzati il 28 novembre.

 

1972 – Nel 1972 ritorna a Parigi e a fine gennaio espone gli “Interieur Americain” al “Museo d’Arte Mderna de la Ville de Paris. Breve viaggio a New York e nuovo studio a Parigi. Partecipa al “Salon de Mai”, alla “Biennale di Milano” e a “Arte Contro” a Bologna.

 

1973 – A Parigi dipinge una serie di quadri intitolati “La Bohème de Chirico”. è una lettura trasgressiva del grande Giorgio in chiave ironica. I monumenti metafisici nelle piazze sono trasformati in oggetti fisici; panino imbottito, piatto di maccheroni, prosciutto di Parma, etc. La mostra a Parigi ha luogo alla “Galleria Mathias Fels” con un grande successo di critica. Il testo è di Alain Jouffroy.
Il Presidente Pompidou ammalato manda una camionetta dall’Eliseo, per  avere in visione qualche quadro.
Sesto viaggio in Estremo Oriente.

  

1974 – Espone alla “Galleria Jean Boghici” a Rio de Janeiro,alla “Galleria Rinoceros” a Parigi, mostra alla “Galleria Cavour” di Milano per la “Bohème” con testi di Alain Jouffroy, Gilbert Lascault e Renzo Cortina.
Realizza 31 collage per il libro “Il Pianeta Buzzati”, Edizione Apollinaire, Milano.
“Sesto Festival della Pittura” a Cagnes Sur Mer, dove gli è conferito il premio “Oscar della Pittura”.

 

1975 – L’editore e amico Christian Borgois pubblica il libro “Les imprentes de Recalcati 1960-1962”. Il testo è di Alain Jouffroy e l’impaginazione è di Roman Cizlevich.
Il regista di teatro Klaus Michael Gruber gli chiede di lavorare con lui e di realizzare le scenografie di “Empedokles Höelderlin Lesen” per la “Schaubühne am Halleschen Ufer” di Berlino. è l’inizio della sua collaborazione col teatro.
Espone inoltre alla “Casa della Cultura” di Rennes la serie di quadri inspirati alla Storia di Topino le Brun, pittore ghigliottinato durante il regime di Napoleone il 31 gennaio del 1801: questa data sarà il titolo della serie di quadri su di lui.

 

1976 - Espone alla” XXXVII Biennale di Venezia”.
La “Galleria Fred Lanzenberg” espone la serie “31 Janvier 1801”. Il “Museo d’Ixelles” acquista un grande quadro. Mostra alla “Galleria Paul Facchetti” a Parigi.
Pontus Hulten, nominato direttore del Nuovo Museo Nazionale d’Arte Moderna, espone 120 quadri dal 1960 al 1962 al centro “Nazionale d’Arte Contemporanea”, lo CNAC della Rue Berryer a Parigi.

 

1977 - Apre il “Centre Pompidou” ed espone per tre mesi i quadri su “Topino le Brun”, nella mostra ideata da Alain Jouffroy e voluta da Pontus Hulten che comprende anche Monory, Dufour, Velickovic, Chanbas, Fromanger e Errò.
Partecipa alla mostra “Mithologies Quotidiennes” al “Musée de la Ville de Paris”.

 

1978 – Partecipa alla “XXXVIII Biennale di Venezia”. Al “Centre George Pompidou” apre la mostra “Images Detournée”.
Il “Musée de la Vielle Charité” a Marsiglia espone la mostra “Peintures e Guillottine”, inaugurata da Gaston Deferre e da Edmonde Charles-Roux. Mostra “Biennale della Critica” al “Museo d’Arte Moderna” di Anversa e di Charleroi.

Mostra personale alla “Galleria Gastaldelli” di Milano e alla “Galleria Gissi” di Torino.

 

1979 - Mostra personale al “Musée d’Art Modern de la Ville de Paris” dove espone la serie “Olio su tela”. è un’interrogazione del pittore sulla pittura, sui mezzi della pittura, sul perché la pittura. Espone alla “Galleria Nina Dausset” a Parigi. Partecipa alla mostra “Tendenze dell’arte in Francia 1969-1979” al “Museo d’Arte Moderna” della città di Parigi e al “Museo des Arts Decoratives” a Parigi alla mostra “La famille des Portraits”.

 

1980 – Stanco di Parigi se ne va a New York dove resta cinque anni. E’ il gennaio 1980 e ritornerà il 1 aprile 1985.
La”Fondazione Maeght” espone a San Paul de Vence i disegni della Fondazione: ci sono tre disegni di Recalcati.
Alla “Galleria Pierre Cardin” di New York partecipa alla mostra “Tendenze dell’Arte Moderna Europea”; alla “Galleria Sneed” di Rockford – Illinois, “Small Works by Big Artists”; ai grandi Magazzini Chinza di Tokio la mostra “1870-1970 un siecle de paysages de France”; a New York espone con Bonalumi alla “Galleria Yves Arman”.
La mostra dei disegni della Fondazione Maeght viaggia per gli Stati Uniti. I suoi quadri intanto sono esposti alla “Galleria Montrasio” a Monza: “Realismo e Nuova Figurazione” e alla Villa Manzoni di Lecco: “Il Segno Sensibile. Trent’anni d’arte Italiana 1950-1980”.

 

1982 – Alain Jouffroy è a Tokio come addetto culturale; in occasione del viaggio ufficiale a Tokio del presidente Mitterand, il Ministro della Cultura organizza al “Bridgeston Museum” una mostra dal titolo “Figuration de Cézanne à aujord’hui”.  Partecipa alla mostra “Nouvelle Figuration” a Seul in Corea.
Ritorna a New York e incomincia una serie di quaranta grandi quadri sui terreni di basket negli angoli delle strade newyorchesi.

 

1985 - Il primo aprile ritorna a Parigi, porta con sé i quadri americani. I mercanti parigini Didier Imbert e Nello di Meo lo espongono a Parigi, al “Sima Salone Internazionale dei Mercanti d’arte a Venezia”, alla “Fiac” di Parigi e all’ “Hotel de Ville” a Villurbane, Lione.

 

1987 - Ritorna a Milano, trova casa e dipinge. Espone alla “Fondazione Maeght” nella mostra “A la Rencontre di Jacques Prévert”. Dipinge una serie di quadri che hanno come soggetto una passeggiata solitaria dopo un temporale. Sono i ricordi di New York.
Milano gli dedica una grande mostra retrospettiva a “Palazzo Reale- Sala delle Cariatidi”. Il titolo della mostra è “Recalcati dall’impronta all’immagine”. La mostra sarà ripresa al “Museo di Roma”- Palazzo Braschi.

 

1988 - Continua ad esporre ma non dipinge. Inizia così un lungo periodo senza pittura che si chiuderà solo nel 1996.

 

1990 - La manifattura San Giorgio di Albisola lo invita a “fare un vaso in ceramica”. Riluttante, va ad Albisola e appena toccata la creta fresca scatta una scintilla. In un anno fa circa mille vasi e bozzetti di sculture. Sono vasi rotti, torturati, strangolati, legati, feriti. La forma millenaria del vaso è sempre stata rispettata, dipinta e ridecorata, ma mai violata. Il gesto equivale al gesto di Fontana che taglia la tela. Negli anni che seguono, fino ad oggi, si può vedere l’influenza che questo gesto ha avuto nelle nuove forme di ceramica, porcellana e cristallo. Alle volte, delle vere copie.

 

Dal 1990 al 1992 I vasi sono esposti a Milano, Parigi, in quattro musei tedeschi. A Monaco l’editore Hirmer pubblica tre edizioni del volume “Terracotta” in tedesco, in inglese e italiano, curato da Volker Feierabent.

Albisola 1990 - 1992 nella Manifattura di Ceramiche San Giorgio

 


Sempre nel 1992 Recalcati si rende conto che i suoi “Bozzetti” possono essere delle sculture, li porta a Carrara e inizia una serie di marmi. Usa marmi di diverso colore, è una scultura antiscultura come la sua ceramica è anticeramica. Tratta il marmo “come un materiale molle”, flessibile addomesticato. Continua la ceramica alla Bottega dei Gatti di Faenza e la scultura allo Studio Angeli di Querceta.

Recalcati allo Studio Angeli, Querceta, 1992

 

Partecipa con una sala di scultura alla “Biennale di Venezia” del 1992.

Con Caesar nella sala di scultura di Recalcati alla biennale di Venezia, 1992

 

1996 Ritorna alla pittura, realizza una serie di quadri dal titolo “Souvenir de Essaouria” da un viaggio in Marocco con l’amico Aldo Mondino. Realizza il murale dedicato alle vittime della Shoa per la Sinagoga degli Argenti di Casale Monferrato.

 

1999 - Ritorna a Parigi dove dipinge la serie “Le nu et la mort “da un sogno o una visione durante i  lunghi giorni passati nella sala di rianimazione.

 

2000 -  Lascia Parigi e ritorna a Milano.

 

2003 - Di nuovo a Parigi lavora ma il clima intorno a lui è cambiato. Dopo due anni ritorna a Milano e lì rimane. E’ uno dei cinque italiani invitati alla mosta Paris Capital of the Arts, 1900-1968” alla “Royal Accademy” di Londra. Il “Museo Guggenheim” di Bilbao ospitò l’anno seguente la mostra.

 

2006  Gli è conferito il Premio Presidente della Repubblica, proposto dall’Accademia Nazionale di San Luca.

Roma, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano consegna a Recalcati il "Premio Presidente della Repubblica per la Pittura 2006" conferito su proposta dell'Accademia Nazionale di San Luca

 

2007 Realizza una grande tela ispirata all’ultima cena di Leonardo da Vinci, che espone nella mostra Ultime ultime cene  nella Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Palazzo delle Stelline, Milano. Mostra personale all’Accademia di San Luca dal titolo “Cinque momenti dal ’60 allo ’06”.
Sono trascorsi cinquant’anni dalla prima personale. Riprende il tema delle impronte degli anni ’60, che chiamerà “le impronte rivisitate”.

 

2010 - Mostra personale alla Galleria del Palazzo – Coveri di Firenze, “Antonio RecalcatiSunset Boulevard”. La galleria espone l’ultima e inedita produzione dell’artista.

 

2011 Realizza una serie di tele dal titolo “ la nascita d’Italia”.

 

 

MOSTRE PERSONALI

 

1957 - Galleria Totti, Milano

 

1958 - Galleria Pater, Milano

 

1960 - Galleria Cavallino, Impronte, Venezia
Galerie Smith, Empreintes, Bruxelles

 

1962 - Impronte Galleria del Naviglio, , Milano
Galerie Smith, Empreintes, Bruxelles

 

1963 - Galleria Il Punto, Torino

 

1965 - Galleria II Fante di Spade, Roma
Odyssea Gallery, New York City

 

1966 - Galerie Andre Schoeller, Parigi
Galleria Mutina, Modena
Galerie Smith, Retrospettiva 7 anni con la Galleria Smith, Bruxelles.
Galleria II Fante di Spade, Roma

 

1967 - Fundación Mendoza, Caracas, Venezuela
Studio Bellini, Milano
Galleria II Vaglio, Firenze

 

1968 - Galleria II Tempo, Bologna

 

1969 - Galleria II Fante di Spade, Serie autobiografica 1962/1972, Roma
Galleria Eunomia, Serie autobiografica 1962/1972, Milano
Galerie Valérie Schmidt, Serie autobiografica, 1962/1972, Parigi

 

1970 - Fondazione Olivetti, Copenaghen
Galleria Eunomia, Recalcati 1963/1966, Milano

 

1971 - Galerie Armand Zerbib, pitture per il film Ils, Parigi
Galleria II Fante di Spade, Interni americani, Roma
Interni americani Palazzo dell’Arengario, Milano

 

1972 - ARC-Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Interni americani, Parigi

 

1973 - Galerie Mathias Fels, La Bohème de Chirico, Parigi

 

1974 - Galerie Cavour, La Bohéme de Chirico, Milano
Galerie Cavour, 31 collages per Il pianeta Buzzati, Edizioni Apollinaire, Milano

 

1975 - Maison de la Culture, Rennes
Galerie Rhinocéros, Parigi

 

1976 - Galerie Fred Lanzemberg, Bruxelles
Galerie Paul Facchetti, Parigi
C.N.A.C., Impronte 1960-1962, Parigi, organizzato dal  Centre Georges Pompidou

 

1978 - Galleria Gastaldelli, Milano
Galleria Gissi, Torino

 

1979 - ARG-Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi
Galerie Nina Dausset, Parigi

 

1982 - Yves Arman Gallery, New York

 

1985 - Hotel de Ville, West 3rd Street, Villeurbanne

 

1986 - West 3rd Street, Galerie Didier Imbert Fine Arts, Parigi

 

1987 - Palazzo Reale, Recalcati: dall’impronta all’immagine, Milano
Museo di Roma, Palazzo Braschi, Recalcati: dall’impronta all’immagine, Roma

 

1988 - Galleria Daverio, After Storm, Milan
Galeria Gamarra y Garrigues, Antonio Recalcati: Disegni 1957-1987, Madrid

 

1990 - Galleria Farsetti, Pitture e Disegni dal debutto agli anni ’60, Milano
Galleria Daverio, Ceramiche, Milano

 

1991 - Gallerie de France, Terracotta, Parigi

 

1992 - Montrasio Arte: Retrospettiva 1957/1964, Monza
Museo Ludwig, Terracotta, Colonia
Museo Sprengel, Terracotta, Hannover
Museo WilheIm-Lehmbruck, Terracotta, Duisburg
Museo delle sculture Glaskasten, Terracotta

 

1993 - Biennale di Venezia, Sala di scultura

 

1994 - Recalcati 1958-1993: Pitture Sculture Ceramiche, Galleria Credito Valtellinese, Palazzo Sertoli, Sondrio
Ceramiche, Galleria Luisa delle Piane, Milano
Antonio Recalcati 1956/1996: Pitture, Ceramiche, Centro culturale A. Manzoni, Bresso

 

1997 - Souvenir d’Essaouira, Chiostro di S. Agostino, Pietrasanta
Museo Internazionale della Ceramica Faenza, Antonio Recalcati: un viatico per la scultura 1990-1997

 

1998 - Galleria Gastaldelli, Milano
Galleria Archivio, Mantova
Galleria di Meo, Arte Fiera, Bologna

 

1999 - Mano a Mano – 1959/1999, Villa Tamaris Pacha, La Seyne-sur-Mer

 

2003 - Galerie Lavignes-Baslille, Le Retour, Parigi

 

2004 - Ecrire la Peinture, Galerie Lucien Schweitzer, Luxembourg
La passione della libertà, Galleria Gruppo Valtellinese, Refettorio delle Stelline, Milano
Le acque di Mosè, sculture, Sinagoga degli Argenti, Casale Monferrato

 

2007 - Accademia Nazionale di San Luca, Cinque momenti dal ’60 allo ’06, Roma

 

2008 - Galérie UFN Confluence, Lione (con Arroyo)

 

2009 - Montrasio Arte, Milano
Museo Civico Floriano Bodini, Gemonio
Saletta Veratti, Varese
Sala Mostre, Besozzo                                                                    

 

2010 - Musée d’art et d’histoire du Judaïsme, Cent Lumières pour Casale Monferrato, Parigi
Galleria del Palazzo-Coveri, Antonio Recalcati Sunset Boulevard, Firenze

 

 

MOSTRE COLLETTIVE

 

1957 - Circolo della Stampa: Esposizione internazionale dell’autoritratto, Milano
Premio Tavolozza d’argento attribuita a Recalcati

 

1958 - Centro San Fedele, Recalcati, Soldini, Verga, Milano
Galerie le Soleil dans la Tête, Gouaches, Parigi

 

1959 - Galerie le Soleil dans la Tête, Art Interplanétaire, Parigi

 

1961 - Centro San Fedele, Milano
Galleria Brera, Antiprocesso, Esposizione collettiva (Baj, Crippa, Dova, Erro, Lebel, Recalcati), Milano

 

1962 - Nuove prospettive della pittura italiana, Bologna
Alternative attuali, l’Aquila
Premio César de Sesto (attribuito a Recalcati), Sesto Calende
Galleria Luca Scacchi Gracco: (Adami, Bergolli, Peverelli, Recalcati, Romagnoni), Milano

 

1963 - Piccadilly Gallery, Nouvelle Figuration, Londra
Palazzo Strozzi, Nouvelle Figuration, Firenze
3° Biennale, Parigi
Galleria Luca Scacchi Gracco, Milano
Galerie Claude Levin, L’abbattoir, Parigi
4° Biennale del Mediterraneo, Alessandria, Egitto
Salon de Mai, Parigi

 

1964 - Premio Lefranc per la pittura giovane attribuito a Recalcati
Salon de la jeune peinture, Parigi
Salon de Mai, Parigi
Museo Von Schoenkiinsi, Figuration et Défigurationm de Picasso a nos jours, Gand Belgique
Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Mythologies Quotidiennes, Parigi
32° Biennale, Venezia
Kunstmuseum Berlin, Pop Art, Nouveau Réalisme, Nouvelle Figuration, poi esposizione a Bruxelles, Vienila e l’Aja
Galerie Benjamin Katz, L’abattoir, Berlino
Galeria Jean Boghici, Rio de Janeiro

 

1965 - Galerie Saint Germain, Une passion dans le Désert (con Aillaud e Arroyo), Parigi
Biennale di San Paolo, Brasile
Galleria d’Arte di Lund, Svezia
Galerie Creuze, Vivre et Laisser Mourir (con Aillaud e Arroyo), Parigi
Galerie Pilote, Losanna
Musèe d’Art Moderne de la Ville de Paris, Groupe 65, Parigi
Salon de la jeune peinture, La Figuration Narrative, Parigi
Salon de Mai, Parigi
Galerie André Schoeller, 28 peintres d’aujourd’hui à Paris, Parigi
Il presente contestato, Bologna
Premio Le Provencal Attribuito a Recalcati, Marsiglia

 

1966 - Salon de la jeune peinture, Parigi

Salon de Mai, Parigi

Biennale di Milano

Museo d’Arte Moderna, La Figuration Narrative, Praga

Galleria Il Fante di Spade, «Aillaud, Arroyo, Recalcati», Roma

«Pitture e Fotografie», Monza

 

1967 - Museo delle Arti Decorative, La Bande Dessinée et la Figuration Narrative, Parigi

Salon de la jeune peinture, Parigi

Salon de Mai, Parigi

5a Biennale, Parigi

Salon de Mai, La Habana, Cuba

 

1972 - Salon de Mai, Parigi

Biennale di Milano

Arte Contro, Galleria d’Arte Contemporanea, Bologna

 

1973 - Salon de Mai, Parigi

 

1974 - Salon de Mai, Parigi

Galleria Jean Boghici, Rio de Janeiro

Galerie Rencontre, Parigi

6° Festival della pittura, Premio Oscar della Pittura attribuito a Recalcati, Cagnes-sur-Mer, France

Espace 2000, Bruxelles

 

1976 - 37ma Biennale di Venezia

 

1977 - Centre Georges Pompidou, Guillotine et Peinture, Parigi

Museo de l’Annonciade, Le Drapeau, Saint-Tropez

Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Mythologies Quotidiennes, Parigi

 

1978 - 38ma Biennale di Venezia

Centre Georges Pompidou, Images Détournées, Parigi

Musée de la Vieille Charité, Le Drapeau, Marsiglia

Biennale de la Critique, Musée d’Art Moderne, Charleroi

 

1979 - Tendance de l’Art èn France 1969/1979, Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi

La Famille des Portraits, Museo delle Arti Decorative, Parigi

 

1980 - Fondazione Maeght, Dessins de la Fondation Maeght, Sant-Paul de Vence

Galleria Sneed, Petits Travaux par de Grands Artistes, Rockford, Illinois, USA

Grandi Magazzini Ghinza, 1870/1970, un siede de paysages de France, Tokyo


1981 - Istituto Marion Koogler McNay, Dessins de la Fondation Maeght, San Antonio, Texas

Dessins de la Fondation Maeght, Detroit (Michigan, USA), Evanston (Ulinois, USA)

Dessins de la Fondation Maeght, West Palm Beach (Floride, USA)

Realismo e nuova figurazione, Galleria Montrasio, Monza

Trent’anni d’Arte Italiana 1950/1980: le Signe Sensible, Villa Manzoni, Lecco

 

1982 - Figuration de Cézanne à aujourd’hui, Bridgestone Museum, Tokyo

Nouvelle Figuration en France, Galleria Seul, Seul, Corea

 

1983 - Raphaël et l’Art Francais, Galleria Nazionale di Grand Palais, Parigi

L’arte Pop e l’Italia, Château Visconteo, Pavia

 

1985 - SIMA-Salone Internazionale dei Marcanti d’Arte, Venezia

FlAC-Foire Internazionale d’Arte Contemporanea, Parigi

 

1987 - A la rencontre de Jacques Prévert, Fondation Maeght, Saint-Paul de Vence

Enca, Galleria des Poncettes, Nizza

Gli anni ’60, Centro d’Arte Contemporanea, Abbaye Saint-André Meymac

30ma Biennale di Milano

Arte di Milano, Galleria Montrasio, Milano

Palazzo della Permanente, Milano

 

1988 - Intorno agli anni ’60, Chiostro di S. Domenico, Imola

 

1989 - 1976-1988: Les Prix de Montrouge, Montrouge

Estampes et Révolution 200 ans aprés, Centro Nazionale di Arti Plastiche C.N.A.P., Parigi

1789-1989: le Témoignage de la Peinture, Halles d’Avranche, Béziers

1789/1989 – 200 ans de Révolution Francaise, Kunstalle, Berlino

 

1990 - Aspects de la Figuration dans les Années 60, Palazzo dell’Arte, Tolosa, Rouen, Nantes

L’Artista e la Ceramica, Villa Gavotti della Rovere, Albisola, Galleria Credilo Valtellinese, Palazzo delle Stelline, Milano

 

1991 - Halles d’Exposition de la Mairie, Lille

L’Arsenal, Metz

Museo di Belle Arti, Clermont-Ferrand

Museo Hébert, Grenoble

Espace Berthelot, Lione

Tour du Roi René, Marsiglia

Museo de Castre, Cannes

Fondazione Charles Cante La Vieille Eglise, Marignac

Fondazione Mona Bismarck, Parigi

Galleria Philippe Daverio, Milano

Realismo esistenziale, Palazzo della Permanente, Milano


1992 - Kleinplastik, Rathaus, Grosser Saal, Felbach

Museo Wilhelm-Lehmbruck, Terracotta, Duisburg

Museo delle sculture Glaskasten, Terracotta, Marl

 

1993 - Museo Sprengel, Terracotta, Hannover

Museo Ludwig, Terracotta, Colonia

Tondo: Modernité et Spiritualité», Abbaye Saint-Germain, Auxerre

 

1994 - Sculture di Pietrasanta, Pietrasanta, Travel Art

Galleria e Park Abbé Froidure, Bruxelles

L’uomo e l’albero. Arte nel giardino, Museo di Bozzetto, Pietrasanta, Parco Borromeo, Arese

La luce della terra, Piazza Duomo, Pietrasanta e Piazza Arrigoni, Lucca

 

1995 - Virtualité du Vase, Galleria Marcello Guidi, Firenze D’A Galerie, Palazzo Fidélitas, Vittor Chiano (Vilerbo)

Foro di Milano MACEF

Palazzo Cisi, Museo del Vino, Torgiano

La gente del Po, Galleria Civile du Château de Mesola

Un monde de la Sculpture Internationale, Anzère, Svizzera

 

1996 - Pop Art e artisti italiani degli anni ’60, Comune di Belluno, Comune di Cortina d’Ampezzo

Gli anni ’60, Fondazione Mazzotta, Milano

 

1997 - Face a l’Histoire, Centro Nazionale d’Arte e della Cultura Georges Pompidou, Parigi

Empreintes, Centro Nazionale d’Arte e della Cultura Georges Pompidou, Parigi

Virtualità del vaso, Chiostro S. Agnese, Vitorchiano (Viterbo)

Fiera di Milano MACEF, Palazzo Cisi

 

1999 - Perennità del lustro, Palazzo della Ragione, Gubbio

 

2001 - 1900-1968: Parigi Capitale delle Arti

Royal Accademy of London

Guggenheim Museum, Bilbao

 

2003 - Propos d’Europe 2, Fondazione Ippocampe, Parigi

 

2004 - Salon de mai, Parigi

 

2006 - Le noir c’est une coleur, Fondation Maeght, San Paul de Vence

 

2007 - Le ultime cene, Galleria del Credito Valtellinese – Palazzo delle Stelline, Milano

 

2008 - Figuration Narrative, Grand Palais, Parigi

Figuration Narrative, IVAM, Valencia

 

2009 - Contemplazioni, Rimini

 

2010 -  Cent Lumière pour Casale Monferrato. Musée d’Arte et d’Histoire du Judaisme, Paris.

 

2011 - 1861 -2011: Noi credevamo. Complesso dei Dioscuri, Palazzo del Quirinale, Roma.

Leonardo da Vinci: il Maestro e l’arte contemporanea. Palazzo di Venaria Reale, Venaria (To).

XXL.Galerie Di Meo, Paris

Da Bacon ai Beatles, Museo della Permanente Milano

 

 

FILM

 

1978 - Peintres de notre temps: Antonio Recalcati. Regia di Michel Lancelot, realizzato da Georges Paumier per la ORTF – Television Francais – Antenne 2 o Parigi (Durata: 45 minuti)

 

1987 - Antonio Recalcati a Palazzo Reale. Regia di Anna Zanoli, commento di Giovanni Testori per la RA1 – Radiotelevisione Italiana RAI TRE, Milano (Durata: 30 minuiti)

 

1988 -  Pittori Oggi: Antonio Recalcati.Regia di Franco Simongini per la RAI – Radiotelevisione Italiana – RAI UNO, Roma (Durata: 15 minuti)

 

 

TEATRO

 

1975 - Scenografia per Empedokles, Hölderlin lesen alla Schaubühne am Halleschen Ufer di Berlino. Regia di Klaus M. Grüber

 

1976 - Inripresa al Festival d’Automne di Parigi

 

1977 - Scenografia di Winterreise dall’Hyperion di Höolderlin, all’Olimpiastadion di Berlino, per la Schaubühne am Halleschen Ufer. Regia di Klaus M. Grüber

 

1979 - Scenografia per Rudi di Bernard von Brentano, allestita all’Hotel Esplanade per la Schaubühne am Halleschen Ufer di Berlino. Regia di Klaus M. Grüber

 

1980 - Scenografia per Haus der Fremde di Ernst Jandel, per la Schaubühne am Halleschen Ufer di Berlino. Regia di Hellen Hammer

 

1983 - Scenografia e costumi per Il Malato Immaginario di Molière, per la Schauspielhaus di Bochum. Regia di Alfred Kirckner

 

1986 - Scene e costumi per Prometheus gefesselt. Regia di Klaus M. Grüber. Salzburger Festspiele, Salzburg.

Scene e costumi per Bautam di Eduardo Arroyo, in collaborazione con Gillles Aillaud, al Residenztheater di Monaco di Baviera. Regia di Klaus M. Grüber                                                                                     Premio per la migliore scena e costumi dell’anno in Germania

 

2002 - Scenografia per Roberto Zucco di Koltes. Regia di Klaus M. Grüber per il Burg Theater di Vienna

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